sabato 14 luglio 2012

"Come gli dèi" - Marco Palamidessi

Un post tutto suo sul mio blog Marco Palamidessi se lo merita! Giovane critico d'arte lucchese, nonché curatore della mia mostra di pittura "Le stanze di Ovidio" presso la Fondazione BMl. 

Ecco quello che ha scritto sulla mostra:


Create miti su voi stessi, 

anche gli dèi hanno cominciato così. 
Stanislaw J. Lec


Non sono mai stato sicuro che la morale della storia di Icaro dovesse essere: 
“Non tentare di volare troppo in alto”, come viene intesa in genere, 
e mi sono chiesto se non si potesse interpretarla invece in un modo diverso: 
“Dimentica la cera e le piume, e costruisci ali più solide”.
Stanley Kubrick

COME GLI DÈI 
di Marco Palamidessi
Fin dall'inizio della sua incipiente carriera, la giovane Elisa Pasquini ha sempre assecondato l'impellente bisogno di esprimersi e di comunicare attraverso i modi ed i gesti del disegno e della pittura, rappresentando immagini e tematiche strettamente connesse alla quotidianità e alla storia, alla moda e alla sfera pubblicitaria, alla fotografia e al design, al cinema e alla letteratura, nonché a quel mare magnum che è il vasto e munifico repertorio della rete web. La volontà di riappropriarsi dell'arte già esistente è fortemente connessa ad esigenze e motivazioni personali: personaggi reali o immaginari, situazioni che appartengono alla fantasia o alla memoria collettive, nella pittura di Elisa emergono non soltanto come valore culturale attualissimo e universale, ma anche come modelli visivi da rielaborare in uno stile pittorico nato agli albori dell'arte contemporanea. La ragione di questa serie di tele fresche di cavalletto, dove il classico si fa materia di una trasmutazione stilistica contemporanea, va rinvenuta nell’ambiziosa intenzione di affrontare e reinventare preesistenze iconografiche della pittura e della scultura, ossia quei capolavori dell'arte che interpretano i brani di una delle opere più significative della letteratura latina: Le metamorfosi, l'eterno poema epico di Ovidio, ammirato e celebrato nei secoli come straordinario repertorio di miti e di prodigi, che copre un arco temporale che va dal Caos, stato primordiale di esistenza da cui emersero gli dèi, fino alla morte di Giulio Cesare.

L'artista lucchese ben sa dimostrare capacità di osservazione e interesse per gli exempla dell’iconografia storica come per quelli della contemporaneità - molti dei quali iperconosciuti, mitizzati anche grazie alla riproducibilità tecnica e alla diffusione massmediatica - nonché l'apprezzabile cura di ogni minimo dettaglio nel processo di traduzione stilistica che sta alla base di ogni sua creazione. Nelle tele i miti ovidiani, pur mantenendo le pose ed i gesti dei modelli di riferimento, subiscono come un'ulteriore metamorfosi pittorica, per mezzo di uno stile che si distingue per l'immediata capacità e forza comunicativa. Attraverso una sintassi figurale caratterizzata da linee espressive sintetizzate, di contorno a campiture cromatiche piatte e uniformi, stesure saturate che azzerano chiaroscuri e mezzetinte, Elisa Pasquini ci presenta tele davanti alle quali l'attenzione dell'osservatore, complice l'annullamento dell'impostazione prospettica dello spazio, si focalizza giocoforza sui soggetti principali, sui protagonisti delle storie metamorfiche. Elisa Pasquini ci accompagna così attraverso una galleria di personaggi mitologici, protagonisti di prodigi e trasformazioni fantastiche; di storie di innamoramenti e fatali attrazioni, di rapimenti e di fughe da amori irrefrenabili; di racconti di 
ninfe rifiutate e consumate dall'amore; di punizioni inflitte a uomini o donne che hanno osato sfidare le divinità; di mutamenti subiti da fanciulle come da eroi o semidei; di vendette e violenze, inganni e tradimenti. Storie come quella di Eco, innamorata di Narciso, che si riduce allo stato di semplice suono, mentre Narciso, innamoratosi della propria persona, si consuma fino alla morte, trasformandosi nel fiore che porta il suo nome; come quella di Giove, che sedusse la maggior parte delle sue vittime assumendo le sembianze più disparate; come quella di un re che ottenne la facoltà di tramutare in oro qualsiasi cosa egli toccasse, e che qui assume la fisionomia, in perfetta ed ironica metamorfosi pop, della mascotte di una celeberrima catena internazionale di ristoranti fast food.
In queste stanze, che ben si prestano al gioco di rimandi ideali fra passato e futuro, trovano posto anche famose eroine del mito greco, che nelle sue Eroidi Ovidio concepisce come autrici di epistole immaginarie, intense lettere d'amore o di dolore, scritte ai loro mariti o innamorati. 
E così incontriamo un'Arianna abbandonata dal malvagio Teseo sull'isola di Nasso, con alle spalle il labirinto di Creta nelle forme di quello scolpito nel portico del Duomo di Lucca; accanto, una Medea nelle sembianze della Statua della Libertà, terribile con il pugnale grondante del sangue dei figli uccisi, che si staglia maestosamente sulla Stars and Stripes. I personaggi ovidiani paiono intrattenere fra loro un dialogo muto, eloquente come il silenzio, nella consapevolezza di essere, stavolta, un trait d'union tra la contemporaneità ed il glorioso passato dell'arte e della poesia. Rappresentando altresì un gioioso omaggio sia al grande sulmonese, gigante della letteratura di tutti i tempi, sia ai grandi pittori e scultori della storia, che di quelle metamorfosi furono anch'essi magnifici cantori.

Elisa Pasquini e Marco Palamidessi all'inaugurazione della mostra  "Le stanze di Ovidio".


martedì 10 luglio 2012

Inaugurazione "Le Stanze di Ovidio"


È stata inaugurata domenica 8 luglio la mia mostra di pittura "Le Stanze di Ovidio" presso la Fondazione Banca del Monte di Lucca in Piazza San Martino, alla presenza del vicepresidente della Fondazione bml Giuliano Nieri e del critico d'arte lucchese Marco Palamidessi.

Queste nuove tele sono ispirate a due delle più belle opere ovidiane, le Metamorfosi e le Eroidi, unite poi a famose opere d'arte che già rappresentano i miti degli dei e degli eroi latini.

La mostra resterà aperta fino al 22 luglio.

L'esterno della sede espositiva della Fondazione Banca del Monte con il manifesto della mostra.

Da sinistra il critico d'arte Marco Palamidessi, Elisa Pasquini e il vicepresidente della Fondazione bml Giuliano Nieri.
 (foto Alcide)
(foto Alcide)



domenica 1 luglio 2012

"Le stanze di Ovidio"

Finalmente domenica 8 luglio verrà inaugurata la mia mostra di pittura presso la Fondazione Banca del Monte di Lucca, in Piazza San Martino n°7. 
Il titolo della mostra è "Le stanze di Ovidio", ispirato a due delle opere che più amo di questo poeta latino, le Metamorfosi e le Eroidi, e alle opere d'arte che nei secoli si sono basate sui miti e le leggende da lui narrate.




A seguire il comunicato stampa divulgato dalla Fondazione Banca del Monte di Lucca:




Le Metamorfosi di Ovidio incontrano la Pop Art nelle tele di Elisa Pasquini. Dopo le grandi mostre di Ugo Nespolo e Luca Alinari di questa primavera, le sale espositive della Fondazione Banca del Monte di Lucca, al numero 7 di piazza San Martino, da questa domenica (8 luglio) alle 18 tornano ad ospitare un nuovo appuntamento con l’arte. Con una personale dal titolo “Le stanze di Ovidio”, la pittrice lucchese Elisa Pasquini, presenta una serie di quadri preparati appositamente per l’occasione, rielaborando in stile Pop Art, il tema antico delle Metamorfosi ovidiane.

Dalla lettura dell’opera di Ovidio e dalla passione per l’antichità della pittrice, nasce questo ciclo di quadri dedicato alla mitologia. Riferendosi ai più conosciuti capolavori dell’arte universale che già rappresentano quei miti, l’artista li ha riportati sulle tele secondo lo stile tipico della Pop Art, e cioè con molti colori e con i tratti semplificati al massimo, eliminando talvolta anche il chiaroscuro.

“Elisa Pasquini è la più giovane tra gli artisti che sono stati ospiti della Fondazione Banca del Monte di Lucca – afferma il presidente Alberto Del Carlo . Ventiseienne, diplomatasi presso il Liceo Artistico Statale di Lucca e laureatasi in Tecnologia per la Conservazione ed il Restauro dei Beni Culturali all’Università degli Studi di Firenze, da sempre è impegnata sul fronte della pittura, con onestà d’intenti e qualità di risultati che non le stanno facendo mancare, già da qualche tempo, simpatia di pubblico e consensi di critica. La serie di quadri appositamente dipinta per quello che è il vero e proprio debutto nella sua città è dedicata, con lo stile tutto contemporaneo della Pop Art, al tema classico delle Eroidi e delle Metamorfosi di Ovidio. Il titolo della mostra si richiama al fatto che in molti palazzi e dimore rinascimentali del Belpaese, come ad esempio nel camerino del mantovano Palazzo Te, esistono interi cicli ad affresco tratti dalle storie degli dei narrate appunto dal poeta latino. Il Palazzo della Fondazione si presta così, con le sue “stanze” espositive, a questo gioco di rimandi ideali fra passato e futuro: un appassionante viaggio fra prodigi e personaggi mitologici, reso possibile da opere che reinterpretano in chiave Pop alcuni capolavori della storia dell'arte universale, che certo non mancheranno di stimolare la fantasia e la curiosità dei visitatori.”

“In queste stanze, che ben si prestano al gioco di rimandi ideali fra passato e futuro, i personaggi ovidiani paiono intrattenere fra loro un dialogo muto, eloquente come il silenzio, nella consapevolezza di essere, stavolta, un trait d’union tra la contemporaneità ed il glorioso passato dell’arte e della poesia, rappresentando altresì un gioioso omaggio sia al grande sulmonese, gigante della letteratura di tutti i tempi, sia ai grandi pittori e scultori della storia, che di quelle metamorfosi furono anch’essi magnifici cantori.” , è il commento del critico Marco Palamidessi.

“La vera attrattività di questa serie – spiega Elisa Pasquini ‒ è comunque insita nelle storie stesse dei personaggi: vorrei che il contatto con i miei quadri smuovesse coloro che ancora non conoscono i miti del capolavoro ovidiano a leggere con interesse le avventure degli uomini e delle donne che ho dipinto.”


Foto di Marco Palamidessi

La mostra si inserisce nel calendario ricco di proposte di rilievo nazionale ed internazionale che la  Fondazione BML sta portando avanti con successo dalla fine del 2008, da quando cioè, dopo aver ristrutturato il palazzo per destinarlo alla propria sede, ne ha fatto anzitutto un luogo di cultura di alto livello che, intercettando la sensibilità di cittadini e appassionati d’arte, ha dato il via a un variegato percorso di mostre di artisti contemporanei ˗ emergenti o già affermati ˗, oppure retrospettive di pittori scomparsi che hanno dato un determinante contributo alla storia dell’arte italiana.

La mostra inaugura domenica (8 luglio) alle 18 e resta aperta fino al 22 luglio a ingresso libero e con il seguente orario: dal lunedì al venerdì 15,30-19,30; sabato e domenica 10-13, 15,30-19,30.



giovedì 3 maggio 2012

Inaugurazione mostra Nespolo


Il critico Marco Palamidessi, Ugo Nespolo, Elisa Pasquini


Sotto alcune fotografie dell'inaugurazione della mostra di Ugo Nespolo alla Fondazione Banca del Monte di Lucca, " L'elogio del bello" a cura di Marco Palamidessi.



venerdì 27 aprile 2012

Dove vivono i miei quadri

 Dove vivono i miei quadri?! Ecco alcune delle loro nuove case :)
















domenica 15 aprile 2012

Le Male e Ma Dame

 "Profumo JPG", acrilico su tela, 60x80, 2012.

Soggetti del mio ultimo quadro sono le famosissime boccette di profumo di Jean Paul Gaultier, Le Male e Ma Dame!!



giovedì 12 aprile 2012

Ugo Nespolo a Lucca

Da alcuni anni, la Fondazione Banca del Monte di Lucca, organizza mostre espositive di artisti locali e non  solo, che spesso hanno rappresentato Lucca ed i suoi personaggi nelle loro opere.
Con mia grande soddisfazione vi dico che...nel calendario delle esposizioni dell'anno 2012 c'è anche il mio nome!! Ebbene si, tra nomi importanti come quelli di Ugo Nespolo e Luca Alinari, tra artisti lucchesi e adottati, tra chi ha già esposto alla Biennale di Venezia e chi fu allievo di Fattori, ci sono pure io, con la mostra dal titolo " Le stanze di Ovidio", dall'8 al 22 Luglio.

Dopo le mostre di Jacopo Da San Martino e Alexander Danilof, sabato 21 Aprile è il turno di Ugo Nespolo, portabandiera della Pop Art italiana.


Ecco a seguire il comunicato stampa con cui la Fondazione Banca del Monte annuncia l'evento:

"Dall’Alitalia alla Campari, da Torino alla Toscana passando per il Cinema: per la prima volta Lucca ospita una personale di Ugo Nespolo, enfant terrible dell’arte contemporanea. Da sabato 21 aprile a domenica 20 maggio, la Fondazione Banca del Monte di Lucca, nelle sale espositive del palazzo al numero 7 di piazza San Martino (centro storico), offre a tutti gli appassionati dell’arte la possibilità di ammirare “Elogio del Bello” con una selezione di trent’anni di produzione artistica. 

Pittore e scultore di fama internazionale, artista poliedrico, designer, illustratore, bibliofilo, cineasta, Ugo Nespolo è uno dei maestri dell'arte contemporanea mondiale: le sue prossime mostre sono in programma a Mumbai (Bombay), India; Dubai, Emirati Arabi; Giacarta, Indonesia; Roma (Palazzo delle Esposizioni); Milano (Palazzo Reale); Torino (GAM, Galleria d’Arte Moderna). La sua arte sfaccettata e caleidoscopica da oltre quarant’anni asseconda l’esigenza di espressione di un artista eclettico, che si manifesta in diversi ambiti: l’Alitalia inaugurò la nuova sede di New York con una sua personale e la Campari ha festeggiato i suoi 150 anni con un grandioso allestimento dell’artista nella stazione centrale di Milano.



Estremamente vitale anche il suo rapporto con il Cinema (fu Man Ray, durante un incontro a Parigi, a consigliargli di “usare la cinepresa come un pennello”): è della fine degli anni Sessanta l'esperienza del “Cinema degli Artisti”, esperimento di contaminazione tra le arti ispirato al New American Cinema, realizzato con Mario Schifano; protagonisti dei suoi film sono stati tra gli altri gli amici Lucio Fontana, Mario Merz, Michelangelo Pistoletto, Alighiero Boetti ed Enrico Baj. Con quest’ultimo, all’inizio degli anni Settanta, ha fondato a Milano anche il "Premiato studio d’arte Baj & Nespolo". Porta inoltre la sua firma il “Progetto Italia”, filmato prodotto da Cinecittà di cui è testimonial l’attore Giancarlo Giannini. Il suo impegno nella settima arte ed il suo eclettismo, unito alla volontà di portare l’arte nel mondo reale, lo hanno portato nell’ottobre 2011 anche a diventare presidente del Museo Nazionale del Cinema di Torino, istituzione di eccellenza apprezzata a livello internazionale che ha sede all’interno della Mole Antonelliana. 

Nespolo e la Toscana 

Nespolo è molto legato alla Toscana: nel 2009 è stato il primo artista contemporaneo ad esporre al Museo Nazionale del Bargello di Firenze. Già autore del “Pegaso”, la scultura in bronzo donata alla senatrice colombiana Ingrid Betancourt dall’allora presidente della Regione Claudio Martini, è sua anche la scultura con cui il presidente del Consiglio regionale Riccardo Nencini rese omaggio al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, nonché il drappellone del Palio di Siena del 2007. Portano la sua firma il manifesto dell’edizione 2010 del Festival EuropaCinema di Viareggio e le scenografie e i costumi della Madama Butterfly per il teatro all'aperto di Torre del Lago. È, infine, a lui che il Comune di Pontedera ha affidato la prossima, importante opera di riqualificazione urbana denominata “Laboratorio senza segreti”, nell’ambito della quale l’artista torinese sarà chiamato a rifare il look alla Città della Vespa. 



Lo stile e la mostra 

Mai legata in maniera assoluta a un solo filone, la sua produzione si caratterizzò subito per un'accentuata impronta ironica, trasgressiva, per un personale senso del divertimento che rappresenta sempre una sorta di carattere distintivo. Ha sempre condotto una fervida attività espositiva, sempre nell'intenzione di sottolineare i rapporti arte-gioco, cimentandosi nei settori più disparati grazie al suo stile unico e inconfondibile. L’esposizione propone una selezione di 18 opere (acrilici su legno, serigrafie e tecniche miste su carta) selezionate per l’appuntamento lucchese, rappresentative del percorso creativo, dalla metà degli anni Settanta ad oggi, di uno degli artisti più attivi ed eclettici dell’arte contemporanea, in cui regna incontrastato il colore, vero veicolo della fantasia. 

“Ugo Nespolo è una delle figure più eclettiche del panorama artistico contemporaneo - spiegano il presidente della Fondazione Banca del Monte di Lucca Alberto Del Carlo ed il Consigliere d’Amministrazione e Coordinatore del Comitato Settore Eventi Pietro Roni -. L’incontro con la Fondazione Banca del Monte di Lucca ed Ugo Nespolo, conseguenza delle accurate costanti indagini di Marco Palamidessi e del Comitato per gli eventi, rappresenta una tappa importante nel progetto di approfondimento e diffusione dell’arte contemporanea: un approdo felice, dove adagiarsi negli “ozi“ del Bello, continuare a discorrere sull’Arte, pronti a cogliere il buon vento per nuove navigazioni. Fortunata la città di Lucca che apre le porte ad un artista – universale – capace di apprezzarne le bellezze, anche quelle più recondite, e di farne (chissà) ispirazione per future realizzazioni; fortunato l’artista che trova a Lucca una comunità da secoli preparata a gustare il Bello e quindi anche la bellezza della sue opere, e il profilo inimitabile di esse”. 

Il giovane critico Marco Palamidessi, che fa parte dello staff tecnico-scientifico della Fondazione Banca del Monte di Lucca, definisce Ugo Nespolo, “l'enfant terrible della cultura contemporanea italiana. Caleidoscopico, brillante prestigiatore del colore, allo stesso tempo istrione nel Collegio di Patafisica e semiologo supercolto: Nespolo si è dedicato alla decorazione delle nostre esistenze, diffondendo l’arte nel tessuto sociale e restituendo all’osservatore una quotidianità in cui gli oggetti scaturiscono da una mirabile maestria tecnica sostenuta da una festosa e disinibita fantasia”. 

Ugo Nespolo in una foto di Marco Palamidessi.


La Fondazione Banca del Monte di Lucca per l’arte 

“Elogio del Bello” si inserisce in un calendario ricco di esposizioni artistiche di rilievo che la Fondazione BML offre alla città nel corso del 2012. A giugno ci sarà un altro nome di punta della programmazione: Luca Alinari esporrà dal 9 al 24; a luglio ci sarà la giovanissima pittrice lucchese Elisa Pasquini, dall’8 al 22. A settembre, dall’1 al 30, sarà la volta della mostra delle opere del livornese Francesco Fanelli, mentre dal 6 al 21 ottobre ad esporre sarà Daniela Giovannetti. A chiudere il calendario saranno Alessandro Tofanelli, tra i maggiori esponenti del paesaggismo metafisico contemporaneo e artista di fama internazionale, che esporrà dal 28 ottobre all’11 novembre, e i fotografi dell’EPEA – European Photography Exhibition Award (25 novembre 2012 – 6 gennaio 2013) con l’importante mostra fotografica itinerante che coinvolge Italia, Norvegia, Portogallo e Germania e di cui la Fondazione BML è tra gli enti promotori." 

Per maggiori informazioni sulle mostre in programma ( anche la mia!!!), visitate il sito www.fondazionebmluccaeventi.it

giovedì 5 aprile 2012

Margot & Lupin

"Margot", acrilico su tela, 50x70, 2012.

"Lupin", acrilico su tela, 50x70, 2012.


venerdì 10 febbraio 2012

Mojito party


Acrilico su tela, 50x70, 2012.





Acrilico su tela, 30x30, 2012.


Acrilico su tela, 24x30, 2012.


Acrilico su tela, 30x50, 2012.






venerdì 23 dicembre 2011

Il Piccolo Principe

 "Il Piccolo Principe", acrilico su tela, 30x40 cm, 2011.


Una piccola tela dedicata al Piccolo Principe, uno dei più bei libri mai scritti!  
 
"Non si vede bene che col cuore. L'essenziale è invisibile agli occhi."                        






martedì 20 dicembre 2011

Le tre Grazie

 "Le tre Grazie", acrilico su tela, 50x150, 2011.




sabato 26 novembre 2011

Chanel 2.55


"Chanel 2.55", acrilico su tela, 50x70, 2011.

Dopo il "successo" del quadro con la it-bag di Chanel più famosa di sempre, la 2.55 nera, pubblicata sul blog a settembre, a grande richiesta ho deciso di ripetermi affrontando lo stesso soggetto ma con dei toni differenti e con la catena posizionata in maniera diversa. 

venerdì 4 novembre 2011

Artù


"Artù", acrilico su tela, 50x70, 2011.

Ultimamente mi sto cimentando sempre più spesso in ritratti. Questa volta il protagonista del mio ultimo quadro è Artù, il bellissimo golden retriver di un amico.

giovedì 27 ottobre 2011

Nike

"Nike", acrilico su tela, 70x110, 2011.



martedì 25 ottobre 2011

Il Nuovo Corriere di Firenze

Le foto dei miei quadri ispirate ai personaggi del Risorgimento Italiano sono state pubblicate su "Asilo Politico", l'inserto settimanale del Nuovo Corriere di Firenze, nella rubrica La Galleria di Asilo Politico a cura di  Aldo Frangioni.




Il Nuovo Corriere di Firenze - inserto "Asilo Politico" - 20 ottobre 2011

Balenciaga bag

"Balenciaga bag", acrilico su tela, 2011.


Dopo la "2.55" di Chanel e la "Honu" di Jamin Puech, ecco un'altra it-bag, la "Motorcycle" di Balenciaga, realizzata per un'amica appassionata di moda.

mercoledì 28 settembre 2011

3° Mostra del Bastardino

Domenica 2 ottobre, sulle Mura Urbane di Lucca, presso il Baluardo San Salvatore, si terrà la 3° Mostra del Bastardino, a cura dell' Associazione C.A.ni (ex Canile di Arliano). Le iscrizioni alla gara canina inizieranno alle ore 11; ai proprietari dei cani vincitori delle varie categorie verranno consegnate delle coppe, mentre un riconoscimento speciale andrà al proprietario del vincitore del premio "Best in show", cioè un mio quadro ideato per l'occasione.



Acrilico su tela, 40x40, 2011.

domenica 18 settembre 2011

Isetta 300


"Isetta 300", acrilico su tela, 50x70, 2011.

La Isetta 300, simpatica macchinina degli anni '50, è stata il tema del quadro che ho realizzato sabato 17 settembre durante l'estemporanea di pittura su tela organizzata di fronte al Caffè delle Mura dalla Scuderia Pantera di Lucca. 
I quadri dipinti nell'arco della giornata, dai numerosi artisti che hanno aderito all'iniziativa, saranno esposti per la vendita dal 9 al 19 ottobre presso il Complesso di San Micheletto di Lucca. Il ricavato della vendita dei quadri andrà in beneficenza alla Polizia di Stato di Lucca.






                                        
L'artista lucchese Fabrizio Barsotti all'opera.